Il progetto “A Quattro Mani”, tenuto da Elisabetta Fabrello – giurista e operatrice culturale specializzata in parità di genere – vuole coinvolgere bambini e adolescenti in un dialogo che metta in discussione gli stereotipi di genere che impariamo fin da piccoli. In particolare, vuole farlo focalizzandosi sulle disuguaglianze di genere nella gestione della casa e della famiglia. Tutti gli studi, le ricerche e le statistiche sul tema, infatti, evidenziano come il tempo che le donne dedicano – o meglio, si trovano costrette a dedicare – alla cura della casa e della famiglia è molto maggiore di quello che vi dedicano gli uomini (secondo i dati OCSE, più del doppio) e che questo determina gravi difficoltà economiche, lavorative, psicologiche e sociali alimentando una grande disparità di fondo tra uomini e donne. Per questo, insegnare fin da subito che le faccende domestiche e le attività legate alla cura della famiglia sono un compito comune, che va condiviso tra tutti i membri del nucleo familiare, è fondamentale per porre le basi di un futuro più equo per le famiglie e per i genitori.
In questo contesto si pone “A Quattro Mani”, con due attività rivolte a due fasce d’età diverse.
La prima, ideata e tenuta in collaborazione con un’insegnante esperta, si svolgerà sabato 17 ottobre presso il Faber Box a Schio e coinvolgerà gli adolescenti (dai 13 ai 18 anni): si tratta di un laboratorio creativo durante il quale, partendo dal linguaggio ben conosciuto e a loro familiare dei media (film, serie TV, pubblicità…) proveremo ad identificare insieme gli stereotipi che determinano questa disparità, trovandone l’origine e proponendo delle possibili soluzioni. Ragioneremo insieme, in modo interattivo e stimolando il dibattito tra i partecipanti, sul carico mentale (cioè la fatica mentale, oltre che fisica, che sperimenta chi si trova a dover gestire tutte le incombenze quotidiane familiari e domestiche senza un supporto) e su quanto alcuni concetti, ruoli o suddivisioni che diamo per scontati siano, in realtà, privi di fondamento.
La seconda attività riguarderà invece i più piccoli, con delle letture animate accompagnate da un laboratorio che si terranno sabato 24 ottobre presso la Biblioteca di Schio. In due fasce orarie (dalle 9.00 alle 10.30 per i bambini dai 3 ai 5 anni, e dalle 10.30 alle 12.00 per i bambini dai 6 agli 8 anni) affronteremo insieme lo stesso tema, con un linguaggio diverso e, naturalmente, pensato sulla base dell’età dei bambini. Le letture animate di albi illustrati incentrati sul tema introdurranno l’argomento in modo giocoso, e saranno poi seguite da un’attività pratica che coinvolgerà non solo i bimbi, ma anche i loro papà. Insieme, infatti, parteciperanno alla costruzione di un piccolo manufatto, uno strumento che potranno poi portare a casa e utilizzare in famiglia, che insegnerà loro come le faccende domestiche e i compiti legati alla vita familiare vadano condivisi e sostenuti da tutti i membri della famiglia, ognuno secondo le proprie capacità. Un gioco educativo, insomma, che coinvolgerà attivamente anche i genitori e che porterà la riflessione anche al di fuori del momento laboratoriale, nella vita di tutti i giorni. Durante la mattinata, poi, i bambini potranno gustare una merenda con prodotti freschi a km zero: pane e marmellata e frutta offerti dall’Azienda Agricola Maistrello Stefano e dal Panificio Lievito Madre di Schio.
Entrambe le attività sono gratuite e disponibili fino ad esaurimento posti. E’ possibile chiedere ulteriori informazioni e prenotarsi scrivendo all’indirizzo aquattromani.schio@gmail.com.