sabato, 10 aprile 2021

#9 Nelle terre estreme

Nono appuntamento con I CONSIGLI DEL FABER CINE CLUB, la nostra rubrica realizzata in collaborazione con i giovani volontari dell’associazione Cineforum Altovicentino, Stefano, Rocco e Nicola.

La natura, come tutto il resto, più è potente e più dà i brividi all’uomo civilizzato. Per questo ci sentiamo affascinati dalle foreste inesplorate e dalle montagne più difficili da scalare. Sentiamo i brividi anche solo a sentirne raccontare, guardare le foto e guardare film sull’argomento.

Oggi proponiamo tre film tratti da storie vere, dove persone affascinate come noi dalla natura estrema devono riuscire a sopravviverci:

127 ore (Danny Boyle, USA 2010)

Aron Ralston è un appassionato di alpinismo, trekking e biking, decide di fare una gita solitaria nel Blue John Canyon, Utah, ma arrampicandosi tra le rocce ha un incidente e, finito in un crepaccio, una pietra gli blocca un braccio. Resta lì per giorni, sopportando il dolore e cercando di superarlo per capire come liberarsi e tornare a casa.

Jungle (Greg McLean, Australia 2017)

Yossi sta girando il Sud America zaino in spalla, lui e altri due ragazzi decidono di accettare la proposta di una guida avventurosa per attraversare la foresta boliviana e vedere una tribù primitiva, ma nel viaggio di ritorno cominciano i problemi, il gruppo si spezzetta e Yossi si ritrova da solo, per tre settimane a sopravvivere con le sue forze in un ambiente ostile all’uomo.

Everest (Baltasar Kormákur, USA 2015)

Un gruppo di americani si trova in un viaggio organizzato per salire nell’Everest, tra loro alcuni non sono molto esperti ma vogliono comunque arrivare in cima. La cordata però viene sorpresa da una tormenta di neve molto pericolosa, il gruppo non è coeso e il rischio di morire, sull’Everest in simili condizioni, è altissimo.

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